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Rapporto banca-impresa: automatizza il collegamento anche con l’estero

Il rapporto banca-impresa deve essere evoluto tramite automatismi che semplificano il collegamento e accelerano la gestione finanziaria. La tesoreria aziendale è il traino dell’impresa, ma soltanto se la gestione è digitale, l’azienda può effettivamente carpire i vantaggi attesi. Automatizzare i collegamenti bancari diventa essenziale soprattutto nell’ottica di semplificare e migliorare i rapporti con le filiali estere del gruppo, che spesso rischiano di essere isolate e di creare grattacapi a livello contabile. Per questo, l’imprenditore e il direttore finanziario devono capire quanto è importante automatizzare il collegamento con l’estero ed evolvere il rapporto banca-impresa. Da questo elemento ruota l’intera gestione della tesoreria perché permette di risparmiare tempo sulle operazioni quotidiane e ripetitive, assicurando più tempo ai dipendenti da dedicare alle attività che contribuiscono alla crescita dell’azienda. Soltanto in questo modo l’impresa può davvero raggiungere l’obiettivo di una tesoreria unificata attraverso tutto il gruppo.


L’operatività dall’estero in un unico cruscotto

Tutte le aziende che hanno una parte della loro operatività all’estero hanno la necessità di avere la visibilità su tutte le banche con cui collaborano. Lo strumento di tesoreria deve collegare il mondo gestionale a quello bancario ed è per questo che ragionare nell’ottica di automatizzare il rapporto banca-impresa ha un ruolo centrale in una strategia di miglioramento della gestione finanziaria aziendale. Già oggi molte imprese ragionano come gruppo e raccolgono in un unico software di tesoreria la situazione finanziaria di ogni società. Questa strategia è corretta, ma deve essere espansa: serve unificare a 360 gradi il discorso tesoreria e, in questo senso, la recente direttiva europea che introduce l’open banking è la leva per aumentare le possibilità di tesoreria delle imprese. Grazie a un unico standard per tutti i collegamenti è ora più semplice automatizzare il collegamento con l’estero e migliorare il rapporto banca-impresa.


Rapporto banca-impresa: grazie agli automatismi più tempo per la vera crescita

Automatizzare il collegamento con il mondo bancario anche con l’estero ha un chiaro vantaggio: permette ai dipendenti del reparto contabile di dedicare più tempo e attenzione alle attività che realmente contribuiscono a far crescere l’impresa. Anzi, le risorse umane per prime si sentiranno più invogliate a lavorare se non devono passare il tempo a gestire fogli di calcolo da caricare sulla piattaforma di home banking della banca estera perché quest’ultima non è collegata al gestionale di tesoreria usato in tutto il gruppo. L’automazione permette di evolvere il rapporto banca-impresa e di risparmiare tempo. Le operazioni di riconciliazione bancaria, per esempio, vengono svolte in autonomia dal sistema.


Dati certi anche dall’estero. Così il rapporto banca-impresa potenzia la gestione finanziaria

La qualità del dato è fondamentale per la gestione della tesoreria, specialmente in ottica previsionale. Senza informazioni affidabili, le previsioni potrebbero sovrastimare o, viceversa, sottodimensionare i flussi in entrata o in uscita causando un impatto negativo sui conti dell’azienda. Ecco perché, parlando del rapporto banca-impresa, è tanto importante guardare anche all’estero. In caso contrario, le filiali estere rischiano di essere dei “silo finanziari” e di rallentare un flusso contabile di incassi, pagamenti e riconciliazioni altrimenti ben oliato. Ancora oggi molte imprese sfruttano fogli di calcolo e operazioni manuali per inserire le transazioni bancarie delle società che operano all’estero. Tutte operazioni che rischiano di alterare la qualità del dato a causa dei possibili errori di trascrizione della risorsa umana. Automatizzare il collegamento con l’estero è quindi essenziale per i gruppi che vogliano ragionare in ottica di tesoreria unificata attraverso tutte le società, a prescindere da dove esse si trovino.

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